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Uil, stabilizzazioni precari: inopportune le scelte adottate PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 13 Gennaio 2010 10:15

fplLa UILFpl prende posizione contro il Comune di Rieti«Apprendiamo con soddisfazione che il percorso di stabilizzazione dei precari di codesta amministrazione va concludendosi positivamente, come più volte auspicato dalla scrivente O. S., anche in sede di delegazione trattante. Prendiamo infatti atto della pubblicazione dei relativi bandi di concorso, unitamente ad ulteriori bandi concernenti le progressioni verticali per l’accesso alla categoria D1. Anche detta, ulteriore, iniziativa non può che trovare il plauso della scrivente organizzazione al di là della diversa distribuzione delle “occasioni” di carriera a suo tempo caldeggiata dalla scrivente O S.».


Intervene così la UIL F.P.L. a firma del segretario responsabile Domenico Teodori con una lettera inviata al Sindaco di Rieti Giuseppe Emili, all’assessore al personale Giuliano Sanesi, al direttore generale Giuseppe Morelli ed al dirigente del settore risorse umane del comune di Rieti Massimo Signoretti.

«Questa Organizzazione non può invece ritenersi soddisfatta – aggiunge Teodori - per “l’abbinamento” di tali concorsi con un ulteriore bando, pure pubblicato da Codesta Municipalità, finalizzato alle progressioni verticali per l’accesso alla categoria D3 al quale si è dichiarata contraria già dalla prima riunione di concertazione. La riferita contrarietà, come a suo tempo più volte rappresentato alla parte pubblica in sede di delegazione trattante, ovvero al Direttore Generale Dott. Morelli, nasce dal fatto che dette progressioni, alla luce delle vigenti norme contrattuali e della costante giurisprudenza in materia, appaiono illegittime».

L’organizzazione sindacale rammenta, poi, di aver «proposto di trasformare dette progressioni in categoria D3 – presumibilmente illegittime – in altre, e certamente più numerose, progressioni per l’accesso alle categorie D e C, le quali, proprio in virtù della prevedibile consistenza quantitativa, avrebbero potuto venire incontro alle aspettative di diversi dipendenti soprattutto di categoria B. Non risulta che la riferita opinione abbia trovato il benché minimo riscontro da parte dell’Amministrazione la quale, evidentemente, sulla base dei pareri di regolarità tecnica espressi dai Dirigenti preposti sotto la propria personale responsabilità, ritiene la procedura pienamente legittima. Di ciò, purtroppo, non può che prendersi atto».

«È tuttavia certo che questa O. S. non resterà passiva dinanzi a questi episodi – conclude il segretario - attivando tutte le iniziative consentite dalla legge per dimostrare l’inopportunità delle scelte adottate dall’Ente a fronte di proposte tese a favorire una molteplicità di lavoratori evitando esiti spiacevoli, anche, per i dipendenti interessati alle progressioni in categoria D3».

 

Ultimo aggiornamento Martedì 26 Gennaio 2010 17:34