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Paolucci: Distrazione sull’art.8.Invece puntare sui costi della politica PDF Stampa E-mail
Scritto da Alberto   
Venerdì 09 Settembre 2011 21:55

“Tanto rumore per nulla: l’articolo 8 non è la testa d’ariete con cui scardinare diritti e tutele dei lavoratori.” Questo è il commento del segretario generale Uil Rieti Alberto Paolucci. Noi non abbiamo chiesto questa norma,continua Paolucci ma una volta preso atto della sua esistenza abbiamo voluto e ottenuto alcuni importanti emendamenti. Grazie a noi è stato scongiurato il rischio della costituzione di sindacati di comodo: le deroghe potranno essere fatte solo a maggioranza dei sindacati più rappresentativi, che sono poi gli stessi firmatari dell’accordo di giugno 2011, recepito dalla norma in questione. Ci sono aspetti positivi, come la possibile trasformazione di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, che cercheremo di attuare. Per quel che riguarda la norma sulle conseguenze del recesso dal rapporto di lavoro, pur non rappresentando un ‘via libera ai licenziamenti facili, la riteniamo inopportuna e certamente non è nostra intenzione firmare accordi sui licenziamenti contro gli interessi dei lavoratori. E’ stato sollevato un polverone inutile se non dannoso,conclude Paolucci concentrandosi sull’articolo 8, si rischia di fuorviare l’attenzione dai temi più delicati di questa manovra che restano quelli del fisco e dei costi della politica. E’ su questi punti che la Uil proseguirà la sua battaglia.
Rieti, 07 Settembre 2011