Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates

Photo by Marcello Pennese
Graphic processing by Vasco Maria Cleri
VMC web solution
[FSF Associate Member]

FORMICHETTI: RSA NON POSSIAMO PIU’ ASPETTARE. E’ ORA DI AGIRE PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 26 Gennaio 2010 17:15

taranoLa UIL non può rimanere in silenzio sulle recenti vicende di cronaca della casa di riposo di Tarano, questa triste attualità è particolarmente preoccupante nella nostra provincia che ha il più alto numero di anziani nella regione Lazio e che registra altri record poco gratificanti come il numero di malati di alzhaimer e patologie oncologiche che contribuiscono al già elevato disagio sociale degli anziani e dei familiari.


Con queste premesse, ci si sarebbe aspettati interventi mirati a sostegno di questa larga fascia di popolazione, distribuita ricordiamo in 73 piccoli paesi della provincia oltre che nel capoluogo, ma la risposta dalla regione Lazio è stata pressoche nulla per questa provincia sia per quanto riguarda la sanità intermedia (RSA) sia per i posti in riabilitazione “post acuzie” che in relazione al piano sanitario regionale e alla normativa nazionale dovevano essere assegnati a questo territorio, ad oggi il numero è “zero” malgrado le promesse e le rassicurazioni rimpallate tra consiglieri, assessori, presidenti e commissari regionali.

Gli accordi sindacali sulla riqualificazione della rete ospedaliera, dell’assistenza domiciliare, sul potenziamento qualitativo dei distretti e dell’ospedale, sono tutti scomparsi e relegati a future riorganizzazioni e rivalutazioni, ma, puntualizziamo che questo accade ormai da anni solo per questa provincia, forse siamo i meno rappresentati o i più facili da convincere della bontà delle scelte.

Ci indignamo perciò nei confronti di chi ci sta rappresentando, i cittadini non possono essere presi in giro ed in particolare quelli piu’ deboli, la politica ha mostrato tutto il suo aspetto cinico con scelte di tipo clientelare e logiche speculative elettoralistiche.

Ecco dunque che dove non ci sono alternative sociali e sanitarie, le “case famiglia” e quelle di riposo coprono una esigenza della popolazione che  in alcuni casi va oltre le competenze ospitando persone che avrebbero bisogno di diverse cure sanitarie e di assistenza intermedia come avviene  nelle RSA .

Chiediamo quindi agli organi preposti, ed in particolare alla ASL di aumentare i controlli e di verificare con molta attenzione le autorizzazioni che vengono concesse a queste strutture, di effettuare sopralluoghi e verifiche sulle professionalità che ci operano e, sulle condizioni igienico sanitarie degli edifici e dei pazienti ospitati.

La UIL tutta è a disposizione dei cittadini per raccogliere segnalazioni, associare i familiari e accendere i fari su una realtà tenuta per troppo tempo nascosta.

I nostri anziani sono le nostre radici abbiamo l’obbligo morale di occuparcene e di dargli voce anche quando non ne anno.

Ci faremo promotori per un incontro pubblico con i candidati per la presidenza della nostra regione per poter sottoscrivere un accordo pre-elettorale firmato dai candidati stessi che metta al centro della prossima legislatura i diritti di questa provincia, saremo solidali con chi si impegna.

Ultimo aggiornamento Domenica 31 Gennaio 2010 11:49