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CAMERINI UILM: Ritel a pensar male si fa peccato ma qualche volta ci si azzecca. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 23 Febbraio 2010 11:08

uilmChiusura di due settimane alla Ritel,quello che la uilm temeva sta succedendo.Degl’accordi ministeriali si è fatto carta straccia, Quando ci avevano assicurato da più parti,fonti politiche, ministeriali,padronali, e anche una parte sindacale. Che il male di tutto era la fuoriuscita di Industrial Grup, e la rimozione del’Amministratore pro tempore DeFilippo.

 

La uilm denunciava che questo era un falso problema, e chè bisognava trovare il lavoro per mantenere l’occupazione,e che  in secondo tempo si doveva cambiare la compagine societaria, sempre il tutto capitanato dall’Alcatel. In molti modi si può far pressione su un Azienda,non dando le commesse ma questo ora non è il caso sarebbe troppo macroscopico,oppure evitando con cavilli vari di saldare il lavoro fatto e metterti in difficoltà economica e di conseguenza renderti difficoltoso l’approvvigionamento materiali, presso i suoi stessi fornitori. E’ questa la causa della chiusura.Neanche due mesi dalla restaurazione della vecchia dirigenza con il direttore d’orchestra L’Alcatel.Sono venuti fuori i veri problemi , e sono rimasti i vecchi difetti di mal gestione di questa Azienda Ritel.In modo unilaterale l’Azienda ha preso questa decisione, contro l’opinione contraria del sindacato UILM che ha invitato a rispettare gli accordi presi al ministero .Crediamo ormai che il piano “industriale “ sia chiaro a tutti: la chiusura dello stabilimento.  Quello che abbiamo sempre sostenuto è che prima andavano tutelati i lavoratori ed in seguito i Soci,tutto cio’ non è avvenuto. addirittura oggi,si sta garantedo chi ha portato al fallimento L’azienda e chi ha dei procedimenti giudiziari in corso, continuando la gestione dello stabilimento.Tutto questo alle spalle dei lavoratori,con il pieno sostegno della politica che come sempre sta a guardare. Comunque noi della Uilm  crediamo e continuiamo a tutelare  nell’azione giudiziaria di tutela contro chi si è arricchito al cospettoe dei lavoratori.

Ultimo aggiornamento Martedì 23 Febbraio 2010 11:11